L’artigianato riprende fiato, ma le imprese continuano a chiudere: i dati di Unioncamere Emilia

L’artigianato riprende un po’ fiato. Questa l’indicazione di sintesi dell’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. La congiuntura registra infatti un miglioramento nel primo trimestre 2015. Il fatturato a prezzi correnti è leggermente aumentato (+0,6 per cento), la produzione è salita dello 0,5 per cento, rispetto alla flessione del 4,6 per cento del trimestre precedente. La ripresa degli ordini acquisiti è stata sostanzialmente analoga (0,4 per cento). Il fatturato estero però si è contratto (-1,3 per cento), ma la discesa degli ordini esteri è stata più contenuta (-1,1 per cento).

La ripresa della produzione regionale si contrappone alla flessione riferita all’artigianato manifatturiero nazionale (-2,5 per cento) rilevata da Unioncamere.

Il Registro delle imprese – Gli effetti della crisi si manifestano nella chiusura, che prosegue, delle imprese. A fine marzo le imprese manifatturiere artigiane attive ammontavano a 29.812, con un calo del 2,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014, pari a 652 aziende in meno.

 

Congiuntura dell’artigianato dell’industria 1° trimestre 2015
Emilia-Romagna
Fatturato (1)  0,6
Fatturato estero (1) -1,3
Produzione (1)  0,5
Ordini (1)  0,4
Ordini esteri (1) -1,1
1) Tasso di variazione sullo stesso trimestre dell’anno precedente.Fonte: Unioncamere Emilia-Romagna

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