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Le interviste di CBN: Michela Mioli

Questo mese Carta Bianca News ci porta a conoscere Michela Mioli e, attraverso la sua intervista, andiamo ad intercettare un’altra passione: quella per il cake design, un trend letteralmente esploso in Italia circa dieci anni fa, e che oggi conta tantissimi appassionati. Michela è una giovane ragazza, che vive a Persiceto, e nonostante il lavoro l’abbia portata ad intraprendere altri percorsi, nel tempo libero sprigiona la propria creatività nella realizzazione di vere e proprie opere modellate con la pasta di zucchero. I suoi capolavori culinari sono, spesso, sensazionali decorazioni floreali o anche personaggi dei cartoons, tutti finemente realizzati con dovizia di particolari. Vere e proprie sculture tridimensionali che sfidano le leggi della gravità e che, certamente, colpiscono la vista prima ancora del palato.
Com’è iniziata la tua passione per il cake design?
Sin da piccola, ho ereditato da mia madre il talento per il disegno e la manualità caratteristiche che utilizzo tuttora per dare sostanza alla mia creatività. Quanto alla passione per il cake design, in realtà, è nata un po’ per caso quando tempo fa, per fare un regalo ad una mia cara amica, ho deciso di realizzare una torta “ad effetto” in grado di stupirla. Dopo quel dolce, realizzato per un avvenimento importante, ne sono seguiti altri dove poi la mia attenzione è andata concentrandosi soprattutto sull’aspetto estetico ricercando quegli elementi decorativi in grado di impreziosirli e renderli unici.
Dopo aver maturato questo interesse, come ti sei “specializzata”?
Nei primi anni ho seguito vari corsi per imparare a lavorare la pasta di zucchero, e gli altri materiali edibili come la glassa, la ghiaccia reale e la gelatina, che normalmente si utilizzano per le decorazioni dolciarie. Poi, una volta acquisite le tecniche base, mi sono messa alla ricerca di nuove idee. In particolare prediligo focalizzarmi sui soggetti da realizzare e dunque per ricreare fiori, elementi decorativi e personaggi che siano il più possibile realistici, cerco spunti e contaminazioni anche da altri ambiti creativi. Ad esempio, per affinare le tecniche di modelling, ho scelto di seguire un corso con Giulio Golinelli, artista poliedrico le cui attività spaziano dalle illustrazioni alle sculture, dall’utilizzo di paste polimeriche alle applicazioni digitali. Conoscerlo, e poterlo osservare all’opera, è stata un’esperienza davvero incredibile, che mi ha insegnato moltissimo in termini di abilità!
Quindi sei sempre alla ricerca di nuovi stimoli?
È una sfida costante. Ogni qual volta che mi viene un’idea, devo sperimentarla, e trovare la modalità per trasporla in decorazione utilizzando materiali edibili. Il tutto è stimolante, certo, ma richiede dedizione, impegno e pazienza, a volte occorrono molto tempo e svariati tentativi prima di riuscire a realizzare quanto mi prefiggo. Ora ho anche un sito personale, con una sezione blog, che è in pratica la “vetrina” principale attraverso cui presento i lavori decorativi che realizzo. Questo è stato il metodo più immediato per farmi conoscere e che mi consente di condividere la mia passione con altre persone.
Fai anche corsi, quindi?
Più che altro, ogni anno, propongo delle sessioni di breve durata (1-2 giorni) durante le quali illustro e spiego ai partecipanti come realizzare una determinata creazione. E nel tempo che abbiamo a disposizione metto loro in condizione di poter ricreare il soggetto scelto – scopo del corso – usando le tecniche, i materiali e le attrezzature, da me utilizzate. È importante dire che non occorrano particolari abilità o capacità pregresse per frequentare le sessioni. La cosa bella è che tutti, al termine del percorso, realizzano l’opera come quella di riferimento presentata a inizio corso!
In futuro?
In generale, per quanto riguarda la mia passione, spero di continuare con questa modalità… provare e sperimentare nuove creazioni, per poi condividerle con chi, per lavoro o per semplice curiosità, desidera come me cimentarsi nella realizzazione di decorazioni speciali!
Laura Palopoli
Gianluca Stanzani:
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