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L’Amministrazione di Calderara premia il giovane calciatore vittima di razzismo

Calderara di Reno, 20 dicembre 2019 – Il Sindaco di Calderara di Reno Giampiero Falzone, come annunciato all’indomani dell’episodio, ha ricevuto nell’aula consiliare, in apertura dell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, la squadra juniores dell’Airone FC 83, accompagnata dalla dirigenza della società. Tra i ragazzi il 18enne attaccante Victor Orguibeh, che lo scorso 30 novembre, dopo una partita in trasferta, era stato vittima di razzismo da parte di chi aveva compilato il tabellino del match per un portale online di risultati calcistici: l’episodio, immediatamente segnalato dai dirigenti dell’Airone e stigmatizzato anche dalla società che aveva ospitato la squadra calderarese, aveva riportato l’attenzione su fenomeni che settimanalmente avvengono anche sui campi di calcio, protagonisti spesso giovanissimi ragazzi nei panni di vittime di intolleranza e ignoranza.

Ieri sera il primo cittadino di Calderara ha usato parole forti per condannare l’episodio, e in un’aula gremita oltre che dal club gialloviola anche da rappresentanti delle associazioni e da semplici cittadini, ha regalato a Victor il simbolo di Calderara, mostrando poi alla platea il video dell’Istituto Salvemini di Casalecchio “E tu, che faccia hai?”, messo in Rete dalla scuola proprio all’indomani dell’episodio. Victor, emozionato, ha ringraziato e promesso tanti altri gol. “Esprimo vicinanza al nostro bomber e all’Airone Calcio – ha detto Falzone -, e condanna per un episodio che conferma che ogni giorno bisogna contrastare questa regressione che stiamo vivendo. Bisogna essere fermi, non avere tentennamenti contro episodi come questo: è stato vergognoso. E non riguarda solo lo sport, ma la vita di ognuno di noi. I nostri bambini, le nostre bambine devono avere altri modelli cui fare riferimento. L’intolleranza non trova casa a Calderara: la nostra casa è quella del divertirsi, dello stare insieme, della coesione sociale”.

Ufficio stampa Comune di Calderara di Reno

Gianluca Stanzani:
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