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7 e 8 febbraio al Teatro del Baraccano di Bologna

Doppio appuntamento nel week end al Teatro del Baraccano (via del Baraccano 2): venerdì 7 febbraio alle 21 evento di apertura del Bologna Harp Festival con Pictures, concerto del duo d’arpe Alchimia, mentre sabato 8 febbraio alle ore 20.30 in scena Il circo capovolto, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo di Milena Magnani.

venerdì 7 febbraio, ore 21
PICTURES – DUO ALCHIMIA

Il concerto Pictures dà inizio alla VI edizione del Bologna Harp Festival, unico festival dedicato all’arpa, a cura dell’Associazione Arpeggi di Bologna, con la direzione artistica di Marianne Gubri.

Alchimia Duo, fondato nel 2008 da Alice Caradente ed Alessandra Ziveri, propone un programma da concerto che ripercorre la storia e l’evoluzione del repertorio per arpa, con un’accurata scelta di brani: per alcuni di essi sono state ricercate composizioni, anche inedite, scritte originalmente per la formazione del duo d’arpe, per altri invece si è attinto da varie trascrizioni, scelte per la coerenza della resa sonora sui due strumenti.
Il filo conduttore di questo lavoro è infatti il tempo, con l’evoluzione della scrittura musicale e delle possibilità tecniche dell’arpa, mutate e ampliate grazie alle innovazioni organologiche apportate allo strumento.

Musiche di G.F. Handel, J.S. Bach, G. Caramiello, C. Debussy, G. Gershwin ed E. Morricone.

Biglietto intero 14€, ridotto 12€

sabato 8 febbraio, ore 20.30
IL CIRCO CAPOVOLTO

Il circo capovolto vede in scena Andrea Lupo, attore padovano che nel 2000 ha ricevuto il premio Ubu come miglior attore emergente, per la regia di Andrea Paolucci e con le musiche originali di David Sarnelli.

Spettacolo intenso ed emozionante tratto dall’omonimo romanzo di Milena Magnani, prodotto dal Teatro delle Temperie.
Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe e vendette.

Due storie parallele ma strettamente intrecciate, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò, due generazioni di rom in questa Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e vivono ancora vite separate, vite “a parte”. Una generazione è finita nei campi di concentramento, la successiva nei campi rom alle periferie delle grandi città.
Branko Hrabal in fuga dall’Ungheria si rifugia in un campo rom in Italia. Porta con sé dieci scatoloni contenenti quel che rimane del famoso circo ereditato da suo nonno.
Circo che ha dovuto bruscamente interrompere la sua attività durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i nazisti ne hanno prima rinchiuso e poi sterminato tutti gli artisti.
Branko non sa che farsene di questa eredità pesante ed ingombrante. Ma nel campo trova un gruppo di bambini curiosi che lo obbligano a raccontare la storia di quel circo, che è la storia della sua famiglia e che è in sintesi la storia dell’Europa da cui tutti discendiamo.

Branko si trova così a ripercorrere l’epopea della propria famiglia, dalla gioia, dall’incantamento e dallo stupore che il circo di suo nonno sapeva portare in giro per tutta Europa, fino alla fuga, alle deportazione, alla reclusione e allo sterminio.
Sette bambini lo ascoltano con occhi pieni di incantamento e trovano finalmente fra un trapezio, cinque clave e qualche vecchio costume una nuova speranza di riscatto e di felicità. Fra gente del campo che non è neppure più in grado di immaginare un domani per sé e per la propria famiglia c’è ancora invece chi riesce a vedere una possibilità di futuro: quei sette bambini che trasformano la storia della famiglia di Branko in energia nuova e voglia di riscatto.
Nascosti nelle cantine di un vecchio palazzo abbandonato, ispirati da Branko lavorano sodo e alla fine riescono a dar vita ad un nuovo circo… un loro nuovo circo… un circo sottoterra… un circo capovolto.

Seguirà l’incontro con Milena Magnani e Andrea Lupo.

Biglietto intero 12€, ridotto 10€

Ufficio stampa Teatro del Baraccano

Gianluca Stanzani:
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