Sanità, farmacie sempre più strategiche: presidio nel territorio

Farmacie sempre più protagoniste nella sanità del futuro.

E’ la nuova visione a cui si mira a seguito della proroga  da parte della Regione  a dicembre 2022  dell’intesa sottoscritta ormai tre anni fa, a marzo 2019, tra la Regione Emilia-Romagna e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, per l’erogazione di alcuni servizi.

L’esperienza avviata nel periodo di pandemia ha infatti tracciato la strada per lo sviluppo di un nuovo modello di farmacia dei servizi non solo quale  presidio territoriale in cui il farmacista opera a beneficio e a servizio della comunità, in rete con altri professionisti sanitari, per migliorare le cure e agevolare la presa in carico dei pazienti (com’era previsto dall’intesa), ma anche una farmacia sempre più a supporto del servizio sanitario per attività mirate, in particolare per i pazienti cronici.  Programmi di screening, famacovigilanza, telemedicina, telemonitoraggio.

L’idea è di un coinvolgimento ancora più rilevante per le farmacie che operano in zone disagiate: nei centri con meno di 3mila abitanti.  In questo caso le farmacie convenzionate potrebbero essere anche parte delle attività di assistenza, in stretto raccordo con i professionisti e le strutture aziendali di riferimento.

Gli obiettivi

L’idea è di una farmacia che assuma un ruolo di presidio nella sanità territoriale in una strategia di sviluppo delle reti di prossimità nel territorio. Una farmacia che sia di supporto alla presa in carico dei pazienti cronici, realizzando attività mirate a facilitare l’aderenza alla terapia, eseguendo la ricognizione farmacologica, valutando le corrette modalità di assunzione dei farmaci attraverso momenti di formazione del paziente.

Il coinvolgimento sarà ancora più rilevante per quelle farmacie convenzinate che operano in zone disagiate: nei centri con meno di 3mila abitanti . Potranno essere parte delle attività di assistenza, in stretto raccordo con i professionisti e le strutture aziendali e punto di riferimento privilegiato per il paziente.

Non solo: le farmacie potranno prendere parte a progetti di farmacovigilanza attiva, come componenti di una rete di farmacie sentinella volte a sensibilizzare le comunità sull’importanza di segnalare sospette reazioni avverse ai farmaci. Andranno previsti progetti di telemedicina, con particolare riferimento al telemonitoraggio a favore di persone affette da patologie croniche, oltre che programmi di screening.

Saranno garantiti adeguati programmi di formazione e sistemi di monitoraggio delle attività, coinvolgendo le farmacie nello sviluppo dei sistemi informativi e nella digitalizzazione delle informazioni.

regione.emilia-romagna.it

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