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Bologna, il cimitero interreligioso diventa già caso di studio universitario

Il progetto per realizzare un cimitero interreligioso (dove cioè vengono sepolti assieme e vicini defunti di varie confessioni religiose e laici) nel borgo di San Pietro a Ozzano dell`Emilia, nel bolognese (un tentativo “unico nel suo genere”, dato che su questa materia “non ci sono ancora regolamenti”, come spiegato dalla vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici di Ozzano, Mariangela Corrado, che sta seguendo il progetto) avanza sui passi della camminata interreligiosa e laica che si snoderà domenica prossima lungo quattro percorsi attraverso i Comuni di Pianoro e Ozzano dell`Emilia. Ci sono già oltre 150 iscritti, ma la camminata “diventa anche tappa di un percorso di studio che futuri architetti dell`Università di Bologna si accingono a fare” con un workshop rivolto “alla conoscenza dei valori culturali, religiosi e soprattutto civili insiti nel progetto di riqualificazione del cimitero”, spiega alla `Dire` Silvia Zucchini, portavoce del Gruppo di lavoro del cimitero interreligioso e laico di Borgo San Pietro. Insomma, un progetto apripista tutto da studiare. Venerdì prossimo, guidati dai professori Matteo Agnoletto e Andrea Ugolini dell`Alma Mater (coadiuvati da Tarindu Baggya Millawage e Eleonora Fantini), gli universitari inizieranno “un percorso studio delle diverse pratiche di sepoltura religiosa e laica e rifletteranno sulla dimensione di luogo dal punto di vista architettonico e di recupero e costruzione di una memoria condivisa”, spiega ancora Zucchini. Verrà presentato il progetto, le sue origini, le sue motivazioni, il contesto storico e ambientale; un esponente di ciascuna comunità religiosa e un rappresentante dell`associazione “Becoming Trees” parleranno del perché aderiscono, degli obiettivi religiosi e filosofici del progetto.

Il lancio del workshop che si intitola “Studi per un progetto di cimitero interreligioso e laico” -venerdì è la prima tappa di un percorso con altri due incontri tematici il 17 e il 24 giugno- vedrà alternare agli esponenti delle comunità religiose e filosofiche gli interventi dei docenti dell`Ateneo su diversi ambiti disciplinari. Poi, gambe in spalla:anche gli universitari saranno alla camminata, “un momento ineludibile per i partecipanti al workshop” perché “la conoscenza prima di passare dalla testa, passa anche dai piedi”, afferma Zucchini che poi inquadra così l`appuntamento di domenica: il 5 giugno “si carica di molteplici significati. E` un modo per riaffermare l`unità di intenti condivisi dalle comunità religiose e laiche della provincia di Bologna che da più di due anni si incontrano e confrontano per realizzare un progetto inedito: un cimitero per tutti, credenti di ogni religione e non credenti”. L`amministrazione di Ozzano ha deciso di sposare il progetto del cimitero, “cimiterino” come lo chiama sta seguendo l`iniziativa, riqualificando quello del Borgo San Pietro “come luogo di accoglienza di sepolture nel rispetto di diversi riti religiosi e pratiche laiche, inclusa la possibilità di associare le ceneri del proprio caro alla vita di un albero”. La passeggiata, dice quindi Zucchini, diventa allora “anche occasione per valorizzare la bellezza di queste colline e dei declivi calanchivi, nella consapevolezza della fragilità di una natura che chiede di essere conosciuta e rispettata, proprio nella Giornata mondiale dell`ambiente, nonché Shavuot e Pentecoste. In sintonia con questa ricorrenza, nella accogliente cornice del Borgo vengono offerte esperienze arboree per capire gli alberi e un laboratorio dal titolo evocativo `Ri-Fiorire`”.

«Agenzia DIRE»

Gianluca Stanzani:
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