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Venerdì 23 febbraio sciopero nelle scuole e nel settore sanitario

Venerdì 23 febbraio è previsto uno sciopero generale del personale del comparto istruzione e ricerca e del personale sanitario e veterinario.

Le organizzazioni sindacali Cub, Cobas, Unicobas, Sgb, Usi Educazione, Orsa Scuola, Usi Surf, Usb Pi e Cub Pi hanno indetto uno sciopero generale del personale delle scuole per l’intera giornata di venerdì 23 febbraio. Potrebbero non essere garantiti tutti i servizi. Si assicurano i servizi pubblici essenziali. In caso di necessità contattare la Polizia Municipale al numero 051.6870087. Per l’eventuale adesione del personale docente fare riferimento alle segreterie dei singoli istituti scolastici.

Inoltre, sempre per venerdì 23 febbraio è stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore del personale sanitario e veterinario, per la dirigenza dalle organizzazioni sindacali Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinari Uil Fpl e mentre per il personale del comparto da Usb Pubblico Impiego Sanità, Cobas Pubblico Impiego, Sindacato Human Caring Shc-Sanità, Nursing Up, Nursind e Cub-Sanità..

Lo sciopero riguarda il personale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale, degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico (Irccs), degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Izs), delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (Arpa) e delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale, compresi quelli delle strutture anche di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione o accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale.

Potrebbero non essere garantiti tutti i servizi ma dovranno essere garantiti i servizi sanitari essenziali e, per quanto concerne le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, dovrà essere data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi non dimissibili.
A questo proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono:

  • il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base;
  • servizi di assistenza domiciliare;
  • attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..);
  • vigilanza veterinaria;
  • attività di Protezione Civile;
  • attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

Per ulteriori informazioni consulta il sito salute.regione.emilia-romagna.it o contatta l’Ospedale di Persiceto al numero 051.6813111.

comunepersiceto.it

Gianluca Stanzani:
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