Sul palco del Teatro Spazio Reno di Calderara il mistero di Hamelin

Sarà Hamelin, portato in scena da Factory Compagnia Transadriatica, il secondo appuntamento della rassegna Storie senza tempo, in programma al Teatro Spazio Reno di Calderara fino al 3 dicembre 2023. Un doppio spettacolo, alle 18 e alle 21 di sabato 11 novembre, attende il pubblico (è consigliato dai 5 anni in su), che disporrà di posti limitati ed è pertanto invitato a prenotare.
Cosa è successo ai bambini di Hamelin? Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? Le affinità con il tempo buio che stiamo vivendo troveranno eco nel buio che la cittadina di Hamelin stava attraversando a causa del morbo portato dai topi. La compagnia giocherà su diversi piani percettivi della storia: adulti e bambini potranno seguirla attraverso un punto di vista diverso, utilizzando un apposito dispositivo che porta i corpi di chi guarda a entrare nella scena in maniera interattiva.
Hamelin sarà il secondo evento della piccola rassegna autunnale dello Spazio Reno: terminati i lavori per il miglioramento dell’ecoefficienza e la riduzione dei consumi energetici, che avevano portato alla sospensione nel marzo scorso della programmazione, l’attività teatrale è ripresa il 27 ottobre e andrà avanti, oltre che con Storie senza tempo, con la rassegna prevista nei primi mesi del 2024.
Storie senza tempo è un cartellone di tre spettacoli teatrali, che si rivolgono a tutta la cittadinanza con una specifica attenzione all’infanzia, e di una mostra fotografica.
Gli spettacoli, frutto di un’accurata selezione fra le produzioni per l’infanzia di compagnie teatrali professionali e riconosciute a livello nazionale, sono:
– Paloma, ballata Controtempo (Factory Compagnia Transadriatica)
andato in scena lo scorso 27 ottobre
– Hamelin (Factory Compagnia Transadriatica)
2 repliche: 11 novembre ore 18 e ore 21
– Viaggio in aereo (Drammatico Vegetale/Ravenna Teatro)
3 repliche: 18 novembre ore 21 e 19 novembre ore 16 e ore 18
A concludere il programma di “Storie senza tempo”, sempre al Teatro Spazio Reno, sarà il progetto dell’artista fotografa Sara Munari ‘Don’t Let My Mother Know’, curato da Simone Azzoni e realizzato in collaborazione con Calderara Cafè. La mostra sarà aperta in queste giornate:
venerdì 24 novembre ore 18 inaugurazione;
sabato 25 novembre e domenica 26 novembre dalle 10 alle 19;
venerdì 1 dicembre dalle 15 alle 19
sabato 2 e domenica 3 dicembre dalle 10 alle 19.
C’è un filo sottile e resistente che unisce le storie di questa rassegna e che lega insieme infanzia e vecchiaia, realtà e finzione, vita quotidiana e sogno.
Paloma, anziana ma non ancora stanca della vita, parla e ricorda; riuscirebbe a farsi comprendere anche dagli extraterrestri del pianeta Musa 23, rappresentato nella mostra Don’t let my mother know di Sara Munari, che ci accompagna in un viaggio impossibile e senza ritorno, lo stesso che porterà il Piccolo Principe di Viaggio in aereo a raccontare a uno sconcertato aviatore del ‘suo’ pianeta d’origine. Il viaggio, nell’infanzia, nella vecchiaia, alla ricerca di quanto si cela sotto l’apparenza delle cose, è un viaggio dell’anima, dove anche chi guarda viene invitato a partecipare e a seguire il misterioso pifferaio di Hamelin verso l’ignoto.
Gli spettacoli sono a pagamento: 5 euro per bambini e over 65, 8 euro per adulti, 7 euro i ridotti. L’ingresso alla mostra è libero.
Sabato 11 novembre – ore 18:00 e ore 21:00 
Hamelin – Factory Compagnia Transadriatica
Spettacolo per bambini da 5 anni e adulti; durata: 65 minuti; tecnica: teatro d’attore, teatro di figura, teatro musica; liberamente ispirato alla fiaba “Il Pifferaio Magico” dei Fratelli Grimm; con Fabio Tinella; drammaturgia e regia Tonio De Nitto; dramaturg Riccardo Spagnulo; musiche originali Paolo Coletta; voiceover Sara Bevilacqua; sound designer Graziano Giannuzzi; scena Iole Cilento; luci Davide Arsenio; costumi Lapi Lou; puppet Michela Marrazzi.
Premio Eolo 2023 miglior spettacolo per nuove generazioni
La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero. Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si son fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini.
Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, raccolto nelle Saghe germaniche dei Fratelli Grimm. Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi. 
Il Pifferaio come artista porta a una visione diversa da quella degli adulti, in cui c’è spazio per la sorpresa e per il rapimento della bellezza (cose che appartengono all’infanzia). È una figura che cambia di segno, perché il suo rapimento attraverso la musica è uno strappare i bambini ai divieti, alle restrizioni e alla troppa protezione che non li fa crescere. Allo stesso tempo questo personaggio che con il suo carretto sembra un reperto dell’antico teatro viaggiante, innesca una profonda riflessione sul ruolo dell’artista nella società di oggi.
« (…) Hamelin è uno spettacolo fortissimo e denso, sia dal punto di vista dei linguaggi utilizzati– che passano magistralmente dal teatro di narrazione al teatro di figura, al teatro musicale, fino all’esperienza in cuffia, che amplifica in maniera eccezionale tutte le altre – sia rispetto ai temi trattati, che fanno riferimento all’esperienza della pandemia. L’artista sfruttato e poi brutalmente scacciato, l’infanzia oppressa, la negazione del corpo inteso come possibilità di gioiosa espressione del sé, come desiderio di relazione (…)». 
Nella Califano, stratagemmi.it
Biglietti
Bambini e over 65 €5,00
Adulti €8,00
Riduzioni €7,00 Soci Coop Alleanza 3.0, Younger Card, Carta DOC
Info e prenotazioni
Teatro Spazio Reno
tel. 051.722700
teatrospazioreno@comune.calderaradireno.bo.it
Lo spettacolo consente la partecipazione a un pubblico limitato, pertanto è necessario prenotare.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Calderara di Reno

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